“NEL CARCERE DEI MATTI DELINQUENTI”
(di Fabrizio Maiello e Franca Garreffa – edizioni KAPPA VU, 2023)

Il libro ricostruisce, attraverso la narrazione autobiobrafica e stralci di diari, i quattordici anni di reclusione di Fabrizio Maiello in Ospedale Psichiatrico Giudiziario, ma anche la sua storia straordinaria di successi, riscatto e impegno sociale. L’amicizia con Giovanni Marione, compagno di cella di Fabrizio e persona sfortunata, è stata da me ricostruita al capitolo “Vite invisibili”.

 

[…] Ma il manicomio criminale, rispetto al carcere è qualcosa di oggettivamente diverso, un mondo davvero inimmaginabile. Eppure, per Fabrizio è stato possibile uscirne vivo e persino migliore, perché tra le molteplici righe interrotte della mente di Giovanni, lui è ‘Paloma Blanca’, nomignolo scelto da Giovanni per lui come portatore di un messaggio: esiste sempre la speranza, anche contro ogni speranza. Ed è così che quest’Araba Fenice dell’Opg, Fabrizio Maiello, diventerà un ponte tra il mondo degli alienati e quello degli esseri umani, mondo al quale molti internati rimanevano pur sempre legati nonostante il manicomio. Giovanni è appeso a quel filo di speranza e uscirà vivo dall’Opg cinque anni prima di ‘Paloma Blanca’; verrà ricoverato in una struttura ospedaliera privata in quanto non autosufficiente. Quel giorno, alle ore 8,15 Fabrizio annoterà sul suo diario: «stamattina è uscita insieme a Giovanni una parte di me, la migliore. Ora, rinchiusa tra le mura di questa cella è rimasta solo la spazzatura di me stesso, quella schifosa, inutile, forse quella che merita ancora di stare dentro. Per questo me ne frego e non provo pena di questo Fabrizio. L’altro è volato via insieme a Giovanni quando prima che salisse in macchina mi ha abbracciato con tutta la sua forza, tanta, troppa per un uomo come lui, non voleva più lasciarmi. Tra le lacrime di tutti e due ho sentito i nostri cuori battere come se fossero impazziti e una scarica di adrenalina mi ha attraversato tutto il corpo».

 

“DOVE TUTTO E’ PARTITA” (M. Ponton – C. Gasparotto)

Biografia del prof. Belmiro Ponton (Mariano del Friuli 1921 – 2019) è raccontata attraverso lo sguardo della figlia Marina. Le vicende di un uomo abbracciano la storia dei luoghi, la loro trasformazione nel tempo, il ricordo degli eventi tragici del Novecento. Il prof. Ponton è stato insegnante della Scuola d’Arte di Gorizia, oggi Liceo Artistico Max Fabiani. Per oltre quarant’anni presidente dell’ U.S. Mariano, società sportiva che ha avviato al calcio professionistico diversi calciatori friulani; uno per tutti l’ex portiere della nazionale Dino Zoff. La postfazione al libro è del giornalista e commentatore sportivo Bruno Pizzul.

Il libro è stato inserito nel programma della rassegna èStoria 2024.

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[…] Il mio intento è quello di ridare forma e spessore a un’esistenza – quella di Miro – che altrimenti potrebbe rischiare di sfocare dentro a ricordi che il tempo tende a sbiadire. Il lavoro di ricerca, compiuto in gran parte dalla figlia Marina, ha portato alla luce cose inaspettate. Storie di altre storie, incontri, momenti di vita dai racconti sorprendenti. Mi piacerebbe che quest’opera, che mette insieme parole e immagini, venisse letta con la stessa curiosità e lo stesso spirito gioioso che mi hanno animato nella condivisione con Marina. Un flusso di energia che ci ha portate dentro a scambi di parole, riflessioni, pensieri fatti di connessioni e appartenenze che hanno visto costruire un’amicizia e una relazione solidale come raramente accade.

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“IL VOLTO DI EGLE” (2021)

Un dono per i nipoti e pronipoti per ricordare loro l’importanza delle proprie radici e di una nonna speciale. Tiratura limitata.